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MADAGASCAR                                                        

In Madagascar, dove gran parte della popolazione vive di agricoltura e allevamento in aree rurali, la sicurezza alimentare è minacciata da cambiamenti climatici, instabilità politica e difficoltà economiche. Molte famiglie vivono in condizioni di vulnerabilità, con scarso accesso ad istruzione e servizi sanitari. Il nostro progetto punta sull’agroecologia per promuovere un’agricoltura, un allevamento e una piscicoltura sostenibili. Prevede la creazione di una fattoria a modello replicabile, la formazione tecnica e gestionale delle persone, la distribuzione di sementi di qualità e l’accompagnamento delle comunità nell’applicazione di buone pratiche. Parallelamente è stato avviato un laboratorio di sartoria per offrire a donne e giovani opportunità di lavoro e reddito. L’obiettivo a lungo termine è la creazione di cooperative locali per vendere prodotti a prezzi equi e migliorare le condizioni di vita dell’intera comunità.

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Il 10 febbraio 2026 un violento ciclone ha colpito la regione di Toamasina, distruggendo case, attività commerciali e lasciando molte famiglie senza nulla. Anche diversi collaboratori locali hanno perso la propria abitazione.

L’organizzazione Life Share Network Madagascar è al lavoro per fornire aiuti urgenti: alloggi di emergenza, cibo, acqua potabile, cure mediche di base, beni essenziali e primi interventi di ricostruzione. Viene lanciato un appello alla solidarietà affinché le donazioni possano trasformarsi in  aiuti concreti per le famiglie colpite.

​Damien e Njara Matti

(Life Share Network Madagascar)

TESTIMONIANZA: DENTRO IL CICLONE

Eravamo quasi alla fine della nostra permanenza in Madagascar con un team di volontari quando è stato annunciato un allarme ciclone, evento comune in quel periodo. Dopo aver messo in sicurezza la casa, inizialmente la situazione non sembrava grave. Nel pomeriggio, però, il mare è diventato sempre più minaccioso, con onde altissime e vento in rapido aumento, tanto da preoccupare anche gli abitanti del posto.

Verso sera è calato un silenzio improvviso: eravamo nell’occhio del ciclone. Sembrava finita, ma poco dopo è arrivata la parte più violenta. Il vento ha distrutto vetri e tetti, sollevando detriti e pietre; l’acqua ha invaso la casa e ci siamo rifugiati in una stanza più sicura, tenendo la porta chiusa con il nostro peso. È stata una lotta durata quasi due ore. Abbiamo perso tutto, ma siamo sopravvissuti.

All’alba ci siamo trovati davanti a una città devastata, con molti feriti e oltre cinquanta vittime nella zona vicina. Molte case sono state spazzate via e gli ospedali, senza elettricità, lavoravano in condizioni estreme. Ora stiamo reagendo: i collaboratori di Life Share sono vivi, ma molti hanno perso la casa. Si stanno distribuendo viveri e sistemi per purificare l’acqua, anche se la ricostruzione sarà lunga. Rimane forte il desiderio di sostenere chi ha perso tutto e ridare speranza alla comunità.

​Graziano Crepaldi

(Presidente Life Share Network Italia)

Se vuoi dare il tuo contributo puoi inviare una donazione a:
LIFE SHARE NETWORK ITALIA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
IBAN: IT58D0623030532000015142389
CAUSALE: EROGAZIONE LIBERALE PER AIUTO MADAGASCAR

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